ATTACCARBOTTONE

PANE QUOTIDIANO CE N’E’ PER TUTTI, CORRETE!!

Ve lo dico sinceramente io sono bugiarda, tutto quello che ho cercato di esprimere in malo modo in questo blog, e pensandoci forse avrei dovuto mettere questo post nell’altro mio blog “attaccarbottone”, ormai non mi interessa più. Tanto uno vale l’altro nella realtà dei cuori di chi legge questi miei scritti, quei quattro gatti che leggono en passant tra un caffè al bar e quattro fregnacce (non è un modo volgare per indicare belle ragazze!!) fregnacce dico fregnacce, cazzate cazzate, parole a vanvera!! Le donne e gli uomini non parlano per cambiare le cose, ma per giocare, tanto la maggioranza prima o poi l’amore se lo sposa e io sono davvero contenta che questo accada in tutti i modi possibili dove si coltivi un vero amore.

E volete sapere perchè? perchè nell’ottobre del 1998 camminado sotto un ponte lungo, la via del pane della mia città, dolce crocevia culturale in cui le persone vengono per studiare, poi si fermano e mettono su casa, e spesso sono abbruzzesi, che poi io li amo gli abbruzzesi per motivi di cuore, per motivi familiari e perchè in effetti quelli che ho conosciuto sono persone davvero bellissime, be’ sotto quel ponte spartiacque della nebbia in quegli anni ho incominciato a sentire una voce dentro di me che mi parlava e mi piaceva parlare con lui, perchè era un lui, mi raccontava storie belle e importanti mentre camminavamo lì sotto quel ponte dove sopra passa il treno che va alla stazione di Bologna. E camminando camminando con questa voce dentro che ha parlato e poi ha smesso e poi ha ricominciato, mi ha teso la sua rete proprio bene (se lo sapesse S un ragazzo dolcissimo che probabilmente capisce quello che sto dicendo, non quell’S che sta leggendo e fa finta di nascondersi dalla mafia perchè la mafia non uccide solo d’estate, Pif lo sai anche tu, come tutti i ruffiani che continuano a usare stratagemmi per indurre le persone  a pensare che sia possibile cambiare, fare qualcosa di nuovo perchè una volta ci hanno creduto davvero e poi hanno semplicemente preso posizione nelle loro calde casette instabili, ma piene di figli e mariti, cazzoooooooo!!!).

Faccio un salto spaziotemporale e ritorno al 1998 in ottobre un giorno, non ci giurerei ma avrebbe potuto essere un martedì ma che dico: no! mi si presenta in casa una troupe televisiva il cui regista tal RM noto terrone abruzzese di quelli seri, che poi successivamente io e la mia amica storica VM abbiamo soppranominato Mefisto per scherzare, ma era proprio il nome giusto. E vi spiego perchè! Questo qui con fare gentilissimo e mai sopra le righe mi dice che la mia famiglia era preoccupata per me perchè dicevo delle cose strane. E io gli rispondo che sì in effetti sono strane anche per me però non arrivano da una follia ma da un’associazione ed elaborazione di idee filtrate dalla mia esperienza di vita fino a quel giorno. Faticata, sofferta e bellissima probabilmente come la sua che anni dopo, molti anni dopo, si lasciò sfuggire che c’era anche lui al Parco Nord al concerto degli Skiantos la sera prima, e io pensai “Come si sarà divertito a studiare qui a Bologna, c’è sempre stata una vita in fermento e non c’è pietra che non ti dica: ciao ti vorrei raccontare una storia.” E lui si è così entusiasmato di vita, giustamente perchè è questo che si deve fare, essere felici di esistere, non solo ha fatto lo psichiatra al crocevia del mondo ma il mondo lo ha incontrato di persona in persona a Milano tra i suoi piccoli colleghi a cui  offrire a piene mani la sua buona esperienza professionale, a Verona a parlare con le mamme africane e di tutto il mondo, ama la Cina lo so il perché, ma  non voglio dirlo perche sono questioni di cuore delicate, conosce magnifici “stregoni” africani che gli hanno spiegato che c’è del buono in ogni cosa e che si può coltivare la terra e mettere in questa scelta la speranza di risfiorellare il mondo, sì, perchè poi è vero, si può fare! Adesso lavora, dopo aver lavorato proprio con scrupolo e calore umano vero e faticato (ha pochissimo tempo per leggere le email), adesso lavora con me al CSM di Budrio nel ruolo impegnativo, davvero impegnativo, di direttore del CSM, non è la prima volta che lo fa, ma la prima o giù di lì, forse non gli piaceva come posizione e magari si è rilassato solo quando ha potuto lavorare più vicino a casa, così poteva avere, nonostante il lavoro impegnativo che aveva scelto per via d’amore, passare più tempo con sua moglie e i suoi figli. E forse lavorava anche meglio proprio per questo.

Altro varco spaziotemporale quella sera nel 1998 non era una troupe televisiva che entrò a casa mia, ma fu uno squadrone di controllori autorizzati dalla legge, che giustamente chiamati da un medico di base coscienzioso che si prende in carico i problemi di coloro che dicono cose strane preoccupando le loro famiglie. Questi controllori sono tanti a Bologna io li ho chiamati recentemente gli angeli dei colori che regalano sugli autobus piccole scatoline di matite colorate per ricordare gentilmente che dal 1 gennaio 2018 saranno “obbligati a fare la multa” se una persona non timbra il biglietto. E io ho pensato ma non è sempre stato così? Invece pare che, proprio a partire da quella data siano davvero vincolati a una nuova legge a livello nazionale a fare la multa nel caso non si timbri il biglietto salendo sull’autobus, il che mi fa pensare che Bologna avesse una deroga sulle multe in autobus!??? Fatto sta che il capo degli angeli dei colori a Bologna per me si chiama dottor RM e il suo colore quando è in servizio volontario è il viola, ci sono testimonianze video che lo dimostrano.

Questo uomo nell’esercizio della sua professione mi ha accudito per lunghissimi anni mi ha “obbligato”, e non per legge ma perchè lo riteneva giusto e bello, ad andare in Germania a studiare il tedesco e così mi sono potuta laureare, mi ha impedito di prendere impegni lavorativi quando riteneva che per me non fosse il momento, ma se ne poteva parlare, ha gioito quando ho preso l’aereo per la Tunisia e ho incontrato il mondo che anche lui ama da tutta la vita, mi ha ascoltato curioso quando raccontavo che Scuola d’accoglienza (scuola volontaria di italiano per stranieri) nel 2004 mi aveva accettato come volontaria e io cominciai a fare quello che mi ha salvato la vita: partecipare all’accoglienza vera della speranza che viene dal mare… benedetto l’uomo che mette la sua vita nella mia, benedetto l’uomo che mette la sua vita nella mia, anche se facciamo fatica a capirci perchè parliamo lingue diverse, io desidero con tutto il cuore che tu stia bene, che ti senta davvero benvenuto e che finalmente possa riposare e con calma, nel tempo necessario, possa davvero cominciare a “fare una bella vita nella pace dei fratelli IN Italia”, una cosa che chi ne capisce chiama JUS SOLI. Lo devo ringraziare perchè quel giorno del 1998 ha sottoscritto con la sua firma su una ricetta la sua presa in carico e ho potuto avere il tempo e lo spazio per cercare di sbrogliare la matassa di quella voce che aveva cominciato a parlarmi sotto il ponte della via del pane a Bologna (attenzion! io la chiamo così per motivi miei ma se la volete percorrere, e lì capitano davvero cose strane se lo fate a piedi, ve lo assicuro, si chiama Via Zanardi in memoria di un sindaco che organizzò qualcosa di economico ma non nel senso in cui si usa oggi la parola economia, nel senso più profondo di sistema giusto ed equilibrato capace di dare da mangiare a tutti, nessuno escluso).

C’ho passato la mia vita migliore l’ho vissuta fino adesso lungo quella via e le sue idee di fondo. Tanto che nel 2006 la voce che, forse avevo solo immaginato nel 1998, prese a parlare alla televisione intervistata dal giornalista più dolce che io abbia mai conosciuto Enzo Biagi (papà di figlie, come Marco Biagi era papà di maschi, due lavoratori della Repubblica italiana, che lavoravano sodo per fare cose buone e imperfette, perchè erano papà e non dei). Disse delle cose delicate con una umiltà che ha sempre mantenuto fino ad oggi che non è più intervistato solo da un piccolo umile giornalista anziano e ancora capace di trovare le perle veramente preziose, come scovò Roberto Saviano che quel giorno mi sembra di ricordare indossasse un maglione arancione, un colore che non ho più visto, ma magari non sono stata abbastanza attenta, sul suo corpo.

Succede che oggi 2017 dopo varie vicissitudini che non sto a narrare, io mi trovo ancora lì con Saviano, un uomo blu e non dico niente di più se non che a me piace e che per dieci anni ho tentato di incontrarlo di persona, avere uno scambio epistolare perchè secondo me avremmo potuto parlare bene insieme. La mia gioia nel rendermi conto che esiste una persona nel mondo che incarna quella voce sognante che parlò in me sotto un ponte mentre cercavo il senso della mia vita, una persona gentile che non mi ha mai trattato male e nel suo modo fantasioso ha cercato di mettermi a mio agio come fa con tutti e spiegare come si potrebbe fare (forse!!) per essere felici tutti insieme. Ho ascoltato e ho deciso di provare. Oggi sono una ESPNONESP (esperta di supporto tra pari), è la mia posizione di battaglia contro le voci malvagie che fanno soffrire le persone in tutti i modi possibili. Ho cercato di impegnarmi, ci metto quello che ho capito e a volte ho piccole idee buone che sembrano consolare un po’ persone che ne hanno bisogno. Ieri mettendo a fuoco la mia situazione di utente psichiatrica dal 1998 ancora in carico al CSM Tiarini con un dottore umile e gentile, sì, proprio ieri 13 giugno 2017, sono quasi in diretta (lo sottolineo perchè è l’anniversario di matrimonio dei miei genitori che si sono conosciuti in una casa in via Zanardi e, siccome forse gli piaceva la zona, hanno costruito il loro campo base della resistenza proprio in via Zanardi 379/3, anzi 381/3) be’ il dottor PLB mi ha detto che moriva di paura ad accettare la mia richiesta di provare, sotto la sua tutela e di tutta la psichiatria bolognese (che sfioritta di angeli dapperttutto), be’ mi ha detto “ho paura perchè io non lavoro H24 e se lei sta male, il rischio c’è, io potrei non esserci”. Io non so se voi che leggete cogliete la premura di questo uomo il mio dottore PLB che alla fine ha accettato anche due bacini (io ci provo sempre credetemi!!) di ringraziamento per il suo lavoro in Italia nel mondo.

Sono pazza e quindi vi dico perchè le persone che mi vogliono bene in questi giorni si stanno preoccupando per me. Per via della via del pane mi sono innamorata tanto di Roberto Saviano e ho pensato che non sarebbe stato male magari conoscerlo, magari fare due chiacchiere a cena, magari avrei potuto illustragli le mie idee piccole ma vissute e magari avremmo riso perchè a me fa sorridere il suo modo nascosto di dire: Gente io vi amo e sto cercando di mettere a disposizione di tutti quello che ho imparato dalla mia lunga vita di rospetto nascosto dentro la ruota di scorta di in un’auto blu che sta girando forsennatamente da più di dieci anni in su e in giù per tutto il paese per far vedere che nel mondo esiste l’amore. Ok, scusate sono iperbolica, ma me ne rendo conto, non fatemi un TSO come l’altra volta che ho spaventato tutti perchè ho detto il 5 dicembre che era Natale, in effetti era strano dire E’ NATALE venti giorni prima… le persone innamorate, senza accorgersene, fanno dei salti spaziotemporali… quindi vi prego, abbiate pietà non mettetemi in croce perchè mi piace esser poetica e non ne sono capace ma che bello che bello che bello.

Avete paura della felicità? Io ho paura per voi che davvero possiate avere paura di essere felici, perchè io che lo sono e molto, SavianononSaviano, mi chiedo perchè se si sogna davvero seriamente e si cerca di mettere in modo bislacco, sgangherato, misero, delicato, gentile, poetico e fantasioso, incomprensibile ma un giorno chissà, be’ se si cerca di partecipare alla salvezza del mondo per come abbiamo capito noi che si possa fare, se insomma siamo felici di tutti e compatiamo con tutti le loro sofferenze, rimanendo quello che siamo casa, famiglia e amici…

Insomma ragazzi mi state tarpando le ali (ve lo dico state attenti per favore) perchè ho pensato seriamente che possa essere possibile conoscere Roberto Saviano e magari spiegargli perchè sono contenta che lui viva qui in Italia vicino vicino e lontano lontano da me!!! ve lo chiedo per favore, per una volta, lasciatemi andare a scuola da sola fino in piazza Maggiore ad ascoltarlo dal vivo mentre è contento di essere bello e di dire cose belle perchè spera che possano essere davvero pane per noi insieme a lui. Per favore cercate di capire che non c’è niente di male in questo e che vale proprio la pena che vada, magari per farvi contenti e non farvi preoccupare, prendo anche una pillolina inutile per me ma utile per voi, ma io ho già trovato dove abita la mia felicità! Be’ è un indirizzo un po’ incerto ma questo è normale per la felicità come per certe persone che non possono prender casa perchè nomadi, oppure in esilio.

Il dottor RM dovrebbe leggere quanto ho scritto, prendersi due minuti di pausa e ascoltare la mia voce che gli dice grazie, perchè anche se non se ne rendeva conto quel giorno in ottobre 1998 lungo via zanardi in una delle case della resistenza dell’amore lui è stato assunto da una cittadina italiana che lo ha ripagato con il dono più bello: la liberazione dalla paura e la gioia di vivere che aveva perduto in città, anzi a San lazzaro di Savena, ma per stare in metafora un luogo dove si può ricominciare a vivere, dove la speranza risplende e dove la gente muore forse dentro una promessa dono per tutti.

Ragazzi io venerdì vorrei andare in piazza maggiore a Bologna alle 20.30 o 21.30… ma comunque io ci vado in anticipo per stare sicura di non perdere nemmeno una parola di un uomo che mi piace tutto. Vi chiedo scusa, vi chiedo scusa, vi chiedo scusa ma adesso dirò una cosa cattivissima, che nessuno di coloro che mi amano vorrebbe mai sentirsi dire: se io venerdì 16 giugno non potrò essere in piazza, mi …. va be’ dai, non lo dico spero che basti quello che ho scritto per avere il vostro permesso di savianare in piazza senza medicine che non mi piacciono, ma ribadisco le prendo se a voi fa stare più tranquilli, però vado perchè nella mia piazza della pazzia credo che Saviano mi aspetti!!!

Questa ultima affermazione la dedico alla rubrica di Marco Travaglio sul fatto quotidiano “Ma mi faccia il piacere!!!”

Ci si rivede in giro… ma se suono datemi il tiro che devo dirvi cose simpatiche, credetemi sulla parola!!

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 19, 2017 da in Uncategorized.
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