ATTACCARBOTTONE

Ennesimo anno di pace

lamponi 2

 

Sottotitolo: dedicato nel mio cuore a una mia amica e compagna di scuola diploma 1991 in Italia a Bologna. Un cavallino ribelle che canta benissimo, scrive bellezza e ama la gioia di vivere. Grazie “VC”! mi ricordo di te…

 

Oggi 29/06/2017, mia zia Diana Spina, figlia di Giuseppe Spina, detto Beppe nato Catolica Eraclea (AG) sposato con Jolanda Foschieri di Sacerno (Calderara di Reno –BO), avrebbe compiuto 70 anni. È un anniversario che non conosce nessuno, ma io lo festeggio per le vite che in questo “non-compleanno” hanno dato all’Italia le loro cose migliori. In sostanza hanno dato tutte se stesse, anima e corpo.

Dedico alla mia famiglia in questa giornata del tutto specifica solo per noi, un pensiero per il mio paese in nome delle vite che si sono spese in questa nostra terra così bella e piena di allegria. Non posso spiegarvi il lungo percorso che ho fatto dentro di me e nella mia vita per arrivare e scrivere due cose:

  • Una minuscola poesia di niente, che s’intitola “I nomi”
  • Un librino di niente che s’intitola “I contorni di una distanza”

Invito chi ha voglia di amare l’Italia di leggere questi due “scritti sinceramente amanti di mia zia Diana Spina, figlia di Beppe Spina e di tutta la vita che hanno messo nelle loro esistenze.” Non è (sono) altro che un caso specifico che ha fatto una scelta, morire suicida/omicida il 17 luglio 1978. Sfido la privacy perché tutte queste persone che ho nominato sono morte e ora vivono, secondo quanto credo, una nuova vita però lontano dal mio corpo. Li ho tanto amati e non li ho capiti fino ad oggi, quando Rai 3 ha raccontato alle 2.30 di notte, l’omicidio del giornalista “Casalegno”, notizia che deve avere colpito molto mia zia, ma di cui io non sapevo nulla perché all’epoca avevo solo cinque anni. Amo i giornalisti, sopra ogni cosa e so perché ma non lo dirò. Vi dico solo che offro la mia vita a testimoniare un’idea di pace che ha fatto da lievito dentro gli anni 70 così bistrattati e pagati con il sangue secco del fanatismo. Lo faccio perché mi sento in dovere di annunciare una verità importante:

“La guerra è finita, gente, il 25 aprile 1945, il 21 aprile 1945 a Bologna e sembra che a distanza di più di 72 anni, molti non abbiano capito che siamo già dentro la pace da tempo, come se dentro una foresta oscura la notizia non ci avesse raggiunto e noi fossimo bloccati ancora sulla Linea Gotica. Io gente vi do la notizia, la guerra è finita siamo in pace!”

Abbiamo vissuto 72 anni di pace e dobbiamo farne dono al mondo. Dobbiamo donare questa pace a chi viene a chiederci aiuto dai luoghi dove la guerra non è finita e il fanatismo è ancora solo sangue secco e la gente ci muore dentro male. Basta, gente, oggi voglio dedicare la mia presa di posizione all’amore per mia zia e in lei per la mia famiglia tutta intera e in loro per l’Italia, la Svizzera e perciò per il mondo intero.

Vi prego “Jus soli”, non solo Jus soli ma “Jus soli fatto bene”, il più ricco di possibilità di libertà e di vita per coloro che ci stanno benedicendo con il loro arrivo, che ci donano le loro speranze alimentate dalla nostra inconsapevole testimonianza di speranza di pace nata dal parto meraviglioso che ci ha lasciato a tutti il suo frutto migliore: il testamento, eredità e lievito di pace per il mondo, la nostra meravigliosa “Costituzione Italiana”. Ci sono state tante sentinelle della pace. Ne nomino due per questioni di cuore. I loro nomi: don Giuseppe Dossetti insieme a Piero Calamandrei, non sono altro che due offerte di vita fatte invocando l’incarnazione della pace.

Non spendo più parole! Chi vuole avvicinarsi a una visione veritiera e speranzosa racconta sempre e comunque le storie delle persone che ha amato, dei luoghi che ama perché lì sono passate quelle vite care.

Il mio librino “I contorni di una distanza” è disponibile in lettura gratuita sul sito ILMIOLIBRO, chi vuole può leggerlo gratuitamente. E qui di seguito vi regalo una poesia alla Victor Hugo (stile non dei migliori ma con la speranza di un mondo nuovo dentro).

W Rai 3, W i NO alla modifica assurda a una Costituzione perfetta e vissuta, W Jus soli fatto bene, W Roberto Saviano H24 con Ezio Mauro ma a casa sua, casa benedetta come tutte in Italia! E poi W e auguri a un mio carissimo amico, compagno fedele delle parole di giustizia distributiva e verità, che si chiama “RM”. La privacy è d’uopo, perché oggi compie 50 e tutto quello che comporta! una persona con un incarico pubblico per scelta privata e consapevole pagata una vita. Lui è un Esperto nel Supporto tra Pari (ESP) e in conseguenza di questo è oggi lavoratore sul campo della pace a tutto tondo che va difeso e valorizzato nel suo piccolo.

Confido, che se siete arrivati fino qui nella lettura, vi interessi la pace, ne avete sentito parlare ma forse non vi siete resi conto che avete già offerto tutta la vostra felicità per potervi lavorare dentro. Ragazzi, W la Repubblica Italiana fondata sul lavoro, ma quello giusto, quello ben impastato con la giustizia e la libertà. Prendetevi il tempo per leggere una poesia di niente, poi respirate andate a fanculo e uscite per strada e guardatevi intorno perché la guerra è finita e siamo lievito di pace per il mondo!!

 

NOMI

 

i nomi sono sillabe che ridono

sputi d’anime che marchiano

mondi oltre i nostri mondi

sono voci che escono dalle mani

sono gesti che fanno rumore

braci sotto la cenere della storia

passi piccoli che intrecciano le code

incontri che toccano il ricordo

di anziani muti seduti davanti alle porte chiuse

scrocchio di persiane sbattute forte da quel vento

respiro forzato che soffia senza il nostro permesso

 

i nomi sono sillabe che ridono

prendono quota e cadono

senza sapere dove nell’infinito tempo

intonano le loro storie

e lasciano messaggi

stupefacenti brividi all’orecchio

 

(scritta prima molto prima di sapere che cosa volesse raccontare, 1997-1998-1999 e via così. Avevo vent’anni o giù di lì, ascoltavo la musica dei DREAM SYNDACATE ancora in giro. Bambina mai cresciuta, nata nell’ennesimo anno di pace in Italia)

Buona giornata gente! Vi consiglio di prendervi il giorno libero e andare a bere un bel bicchiere di quello che preferite per festeggiare la mia nascita, una donna di 45 anni che sta lottando contro la minaccia di un TSO, inutile e dannoso, che pretende di soffocare il mio entusiasmo per la libertà di pace, con dose massicce di farmaci con grossi effetti collaterali in chi non ne ha bisogno (ci sono casi specifici che hanno estremo bisogno di queste medicine nelle dosi giuste, ma non è il mio caso).

Vi offro la mia vita che è sbarcata nei cinguettii beati in Twitter, rompendo i coglioni a tutti! Lì ho trovato amici cari che stanno lavorando per la pace con entusiasmo e allegria da un bel po’ di tempo, lì c’è Roberto Saviano che oggi affermerà “Mai più verità” per dire “voglio la pace”. Brindate a tutte le vite preziose e uniche, dono alla pace!!

 

In fede alle 3.35 a Bologna zona EX-Funivia donna pazza di felicità che scrive a papa Francesco con la certezza che leggerà, se non ha già letto!!!

Costanza Tuor

 

Costanza Tuor (in arte Agata De Savio)

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 29, 2017 da in Uncategorized.
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